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Pellegrinaggio di Radio Maria a Fatima, Spagna e Lourdes, Francia (Giugno 2017)

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Messaggio della Regina della Pace alla veggente Marja, 25 agosto 2016

Messaggio 25 agosto 2016

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Sabato 13 agosto 2016: Giornata di Spiritualita’ di Radio Maria NY per il Giubileo della Misericordia

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Messaggio della Regina della Pace alla veggente Marija 25 luglio 2016 e commento di padre Livio

Messaggio 25 luglio 2016

 

 

“METTETE AL PRIMO POSTO DIO, NON L’UOMO”

Forse qualcuno si aspettava che la Regina della pace facesse riferimento all’esplosione della guerra terroristica in Europa, che sta seminando paura e incertezza sul futuro. Stanno infatti cadendo le false sicurezze di un mondo senza Dio, senza legge morale e senza valori assoluti. Non basta la forza del denaro e delle armi a respingere l’assalto del fanatismo, dell’odio e dell’intolleranza. La Madonna è andata oltre gli eventi di cronaca, sui quali il villaggio globale sta discettando, e ha indicato all’Occidente “sazio e disperato” l’unica via di uscita da una situazione  che precipita di giorno in giorno. E’ necessario che quelli che hanno abbandonato Dio ritornino a lui, cercandolo nel silenzio del cuore e preghino, preghino, preghino, finché non ricolmi i loro cuori di gioia, di forza, di pace e di coraggio. L’Occidente ha tolto Dio dal primo posto e ha messo l’uomo. Ora, se vuole avere un futuro, deve risvegliare la fede e ancorare la vita a valori che non vacillano al primo soffio di vento. Tocca ai cristiani in primo luogo dare l’esempio,  uscendo dalla mondanità che li rende deboli e insipidi e dare la serena testimonianza dei forti. Meditiamo la profezia del Beato Charles de Foucauld “Secondo la loro fede i mussulmani ritengono l’Islam come la loro vera casa e i popoli non mussulmani destinati ad essere sopraffatti da loro o dai loro discendenti (…). La loro fede li assicura che usciranno vincitori da questo scontro con gli europei”. Per questo la Madonna oggi ci esorta: “Non perdete la speranza che vi porto”.

Vostro Padre Livio

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Il Papa a Częstochowa: uomo tentato da grandezza, ma Dio chiama i piccoli

“Dio ci salva facendosi piccolo, vicino e concreto. Essere attratti dalla potenza, dalla grandezza e dalla visibilità, è tragicamente umano, donarsi agli altri nella piccolezza è squisitamente divino”. Così il Papa durante la Messa al Santuario mariano di Jasna Góra a Częstochowa, cuore spirituale della Polonia. La cerimonia, partecipata da oltre 500mila persone e da migliaia di vescovi e sacerdoti, si è svolta in occasione del 1050.mo anniversario del Battesimo del Paese alla presenza delle massime autorità. Francesco ha sostato in preghiera davanti all’immagine della “Madonna nera” alla quale ha affidato il popolo polacco. Il servizio di Paolo Ondarza:

 

 

Ascolta:

Dio salva il mondo calandosi nelle vicende di ogni giorno

Non un ingresso trionfale, nessuna manifestazioni imponente. Dio entra nel mondo nel modo più semplice calandosi nelle vicende di ogni giorno: come un bimbo dalla mamma. E’ guardando al volto della Madonna Nera di Częstochowa, alla quale ha donato una rosa d’oro, che Francesco consegna al popolo polacco la sua riflessione sullo stile scelto dal Padre Celeste per rivelarsi al mondo e salvarlo. Il Signore – spiega Francesco –  non ha scelto una posizione di potere, ma si è fatto piccolo, vicino e concreto. Come a Cana di Galilea dove avviene il primo segno compiuto da Gesù:un miracolo semplice, l’acqua cambiata in vino per allietare le nozze di una giovane coppia. Il Signore non mantiene le distanze:

L’uomo è tentato dal potere e grandezza, Dio dimora nella piccolezza
“Essere attratti dalla potenza, dalla grandezza e dalla visibilità è tragicamente umano, ed è una grande tentazione che cerca di insinuarsi ovunque; donarsi agli altri, azzerando le distanze, dimorando nella piccolezza e abitando concretamente la quotidianità, questo è squisitamente divino”.

Il pensiero del Papa ai martiri e testimoni della fede in Polonia
Dio predilige i piccoli – spiega il Papa – essi sono grandi ai suoi occhi; chiama persone semplici, a loro affida la rivelazione del suo nome e i segreti del suo Cuore. Il pensiero di Francesco va ai martiri del popolo polacco, a quanti hanno testimonianto l’amore del Signore nelle grandi prove, agli annunciatori miti e forti della Misericordia come san Giovanni Paolo II e santa Faustina:

“Tramite questi ‘canali’ del suo amore, il Signore ha fatto giungere doni inestimabili a tutta la Chiesa e all’intera umanità. Ed è significativo che questo anniversario del Battesimo del vostro popolo venga a coincidere proprio con il Giubileo della Misericordia”.

Come Dio siamo chiamati a farci prossimi alle fatiche della gente
Il Santo Padre esorta a mettersi alla scuola di Dio che non è un “sovrano distante e potente, non vuole restare su un trono in cielo o nei libri di storia, ma camminare con noi”:

“Pensando al dono di un millennio abbondante di fede, è bello anzitutto ringraziare Dio, che ha camminato con il vostro popolo, prendendolo per mano, come un papà col bambino e accompagnandolo in tante situazioni. È quello che, anche come Chiesa, siamo chiamati sempre a fare: ascoltare, coinvolgerci e farci prossimi, condividendo le gioie e le fatiche della gente, così che il Vangelo passi nel modo più coerente e porti maggior frutto: per positiva irradiazione, attraverso la trasparenza della vita”.

Dio – ha proseguito Francesco tra gli applausi –  “è concreto, nasce da una madre, sotto la legge”:

“Anche la vostra storia, impastata di Vangelo, Croce e fedeltà alla Chiesa, ha visto il positivo contagio di una fede genuina, trasmessa di famiglia in famiglia, di padre in figlio, e soprattutto dalle mamme e dalle nonne, che bisogna tanto ringraziare”.

Con Maria oltre le ferite del passato, senza cedere a tentazione di imporsi o isolarsi
A Maria, unica “gloria umana”, modello dell’agire di Dio, Colei che prende a cuore i problemi e interviene con la premura di Madre portando “pace in mezzo all’abbondanza del peccato e ai subbugli della storia”, il Papa affida la comunione del popolo polacco a 1050 anni dal suo Battesimo:

“Il cammino del vostro popolo ha superato, nell’unità, tanti momenti duri; la Madre, forte ai piedi della croce e perseverante nella preghiera con i discepoli in attesa dello Spirito Santo, infonda il desiderio di andare oltre i torti e le ferite del passato, e di creare comunione con tutti, senza mai cedere alla tentazione di isolarsi e di imporsi”.

(Da Radio Vaticana)

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Inno Italiano della GMG di Cracovia 2016, testo e musica. Programma completo delle Giornate Mondiali della Gioventu’.

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La Preghiera

La preghiera per la Giornata Mondiale della Gioventù è legata al tema della misericordia e in parte prende spunto dall’Omelia di Giovanni Paolo II per la Dedicazione del Santuario della Divina Misericordia a Cracovia  il 17 agosto 2002.

E’ un testo che può essere usato per la preghiera personale e di gruppo. Sarà l’invocazione ufficiale nei giorni della GMG.

“Dio, Padre misericordioso,
che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo,
e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore,
Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo”.
Ti affidiamo in modo particolare
i giovani di ogni lingua, popolo e nazione:
guidali e proteggili lungo gli intricati sentieri del mondo di oggi
e dona loro la grazia di raccogliere frutti abbondanti
dall’esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia.

Padre Celeste,
rendici testimoni della Tua misericordia.
Insegnaci a portare la fede ai dubbiosi,
la speranza agli scoraggiati,
l’amore agli indifferenti,
il perdono a chi ha fatto del male
e la gioia agli infelici.
Fa’ che la scintilla dell’amore misericordioso
che hai acceso dentro di noi
diventi un fuoco che trasforma i cuori
e rinnova la faccia della terra.

Maria, Madre di Misericordia, prega per noi.
San Giovanni Paolo II, prega per noi.

SCARICA LA PREGHIERA UFFICIALE DELLA GMG CRACOVA 2016

Vai al sito ufficiale italiano della GMG di Cracovia 2016

 

RADIO MARIA TRASMETTERA’ TUTTI GI EVENTI PRINCIPALI DELLA GMG 2016
STAY TUNED!
Programma ufficiale della visita di Papa Francesco in Polonia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù 2016
Cracovia − Jasna Góra (Częstochowa) − Oświęcim: 27−31 luglio 2016
Mercoledì, 27 luglio

16.00     Arrivo all’Aeroporto Internazionale Giovanni Paolo II Kraków-Balice

CERIMONIA DI BENVENUTO

17.00     Arrivo a Wawel

INCONTRO CON LE AUTORITÀ E CON IL CORPO DIPLOMATICO

17.40    VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA

18.30    CATTEDRALE DEL WAWEL – INCONTRO CON I VESCOVI POLACCHI

Preghiera silenziosa presso la Tomba di San Stanislao, dove sono esposte anche le reliquie di Giovanni Paolo II, venerazione del Santissimo Sacramento nella cappella dietro l’altare.

Discorso del Santo Padre

IN SERATA: PALAZZO VESCOVILE DI CRACOVIA

Dopo cena, il Santo Padre apparirà alla Finestra Papale per salutare i fedeli riuniti in piazza di fronte al Palazzo Vescovile di Cracovia.

Giovedì, 28 luglio

07.40     Trasferimento a Balice, con una sosta al CONVENTO DELLE SUORE DELLA PRESENTAZIONE

Le suore di questa comunità, insieme ad alcuni studenti delle scuole che gestiscono, saranno raccolte all’ingresso della Cappella dei Santi Giovanni Battista e Giovanni Apostolo.

Preghiera comune in silenzio.

09.45     Arrivo al MONASTERO DI JASNA GÓRA

Preghiera nella Cappella dell’Immagine Miracolosa.

10.30     SANTA MESSA in occasione del 1050° anniversario del battesimo della Polonia

La Messa è un evento di importanza nazionale, nel quadro dell’Anno Giubilare del 1050° anniversario del battesimo della Polonia.

L’area del Santuario può ospitare circa 300.000 fedeli. Vescovi e numerosi sacerdoti polacchi concelebreranno, in presenza del Presidente della Repubblica di Polonia e le autorità più alte del paese.

17.00     Consegna delle chiavi di Cracovia e viaggio in tram per il Parco di Błonia

Sulla piazza di fronte al Palazzo Arcivescovile, il Presidente di Cracovia consegnerà le chiavi della città al Santo Padre. Ad accompagnare Papa Francesco in tram verso il parco di Błonia saranno giovani portatori di handicap.

17.15     Arrivo al Parco di Błonia

Giro in papamobile tra i fedeli. È prevista la presenza di circa 600.000 giovani.

17.30     CERIMONIA DI BENVENUTO (ca. 1 ora e mezza)

Dopo cena, il Santo Padre apparirà alla Finestra Papale, salutando i fedeli riuniti in piazza.


Venerdì, 29 luglio 2016

07.00     MESSA PRIVATA nella cappella del Palazzo Arcivescovile di Cracovia

09.30     VISITA AD AUSCHWITZ

Quest’anno ricorre il 75° anniversario del martirio di San Massimiliano Kolbe.

Il Santo Padre camminerà nel campo di concentramento, passando attraverso il cancello d’ingresso da solo. All’ingresso del cortile dell’edificio 11, il Santo Padre si incontrerà individualmente con 15 sopravvissuti del campo. Preghiera privata nella cella del martirio di Padre Kolbe.

10.30     VISITA AL CAMPO DI BIRKENAU

Il Santo Padre si recherà in auto dal cancello principale del campo, lungo la linea ferroviaria, fino alla piazza davanti al Monumento Internazionale alle Vittime del Campo, dove saranno raccolti circa 1000 visitatori. Il Papa si fermerà per una preghiera silenziosa davanti al Monumento.

Incontro individuale con 25 “Giusti tra le Nazioni”.

Discorso del Santo Padre.

16.30     Trasferimento a Prokocim

VISITA ALL’OSPEDALE PEDIATRICO UNIVERSITARIO

Questo ospedale, uno dei più importanti in Polonia, tratta ogni anno circa 30.000 bambini ricoverati in ospedale e 200.000 ambulatoriali.

Circa 50 bambini malati saranno raccolti nell’atrio con i loro genitori.

Discorso del Santo Padre.

Visita privata in alcune aree del pronto soccorso dell’ospedale al piano terra, accompagnato dal direttore e i genitori.

Preghiera nella cappella dell’ospedale.

18.00    VIA CRUCIS con i giovani nel Parco di Błonia

Al termine della Via Crucis, il Papa terrà un breve discorso.

Dopo cena, il Santo Padre apparirà alla Finestra Papale, salutando i fedeli riuniti in piazza.


Sabato, 30 luglio 2016
 

08.30     VISITA AL SANTUARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA DI ŁAGIEWNIKI

Cappella di Santa Faustina Kowalska. Le suore della Congregazione delle Suore di Nostra Signora della Misericordia saranno presenti, insieme con le ragazze di cui si prendono cura. Preghiera nella cappella davanti alla tomba di Santa Faustina.

08.45     Trasferimento in papamobile al SANTUARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

09.00    Passaggio attraverso la Porta Santa della Misericordia

Il Santo Padre entrerà nel Santuario attraverso la Porta Santa della Misericordia.

09.15     Liturgia della RICONCILIAZIONE con la partecipazione dei giovani

Il Santo Padre confesserà cinque giovani nelle seguenti lingue: italiano, spagnolo e francese. Papa Francesco è il terzo papa – dopo San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI – a visitare il Santuario della Divina Misericordia, ma il primo che confessa in esso.

10.30     SANTA MESSA nel SANTIUARIO DI GIOVANNI PAOLO II con sacerdoti, persone consacrate e seminaristi della Polonia.

Ci saranno circa 2000 nel Santuario: sacerdoti, religiosi, persone consacrate e seminaristi provenienti dalla Polonia. 5000 saranno in grado di partecipare alla Messa sulla vasta piazza di fronte al tempio.

13.00     PRANZO CON I GIOVANI

Il Santo Padre pranzerà con l’Arcivescovo di Cracovia, un traduttore e 12 giovani rappresentanti di diversi paesi: un ragazzo e una ragazza da ogni continente, così come un ragazzo e una ragazza dalla Polonia.

19.00     Arrivo al CAMPUS MISERICORDIAE

Passaggio attraverso la Porta della Misericordia con cinque giovani rappresentanti.

19.30     VEGLIA DI PREGHIERA CON I GIOVANI

Domenica, 31 luglio 2016

08.45     Arrivo al CAMPUS MISERICORDIAE

Benedizione di due edifici della Caritas: Casa della Misericordia per i poveri e gli anziani e Casa del Pane – una dispensa alimentare per i bisognosi

Giro tra i fedeli

10.00     MESSA FINALE per segnare la fine della Giornata Mondiale della Gioventù

L’invio di giovani come testimoni della Divina Misericordia. Annuncio del luogo e dell’anno della prossima Giornata Mondiale della Gioventù.

17.00     Arrivo all’Arena Tauron per un INCONTRO CON I VOLONTARI DELLA GMG e il Comitato Organizzatore Locale e benefattori

18.15     Arrivo a Balice (parte militare)

CERIMONIA DI CONGEDO DEL SANTO PADRE

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Messaggio di padre Walter Tonelotto, estate 2016

Radio Maria 2016 Summer Mailing LETTER-page-001

 

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Chi è il mio prossimo? Riflessione sul Vangelo di domenica 7 luglio 2016

Riflessione sul Vangelo secondo Luca, Lc 10,25-37

ICONA RUSSA BUON SAMARITANO

Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall’altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene. È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognuno ciò che deve fare. È per questo che gli Ebrei dell’antica Alleanza avevano stabilito un sistema di più di cinquecento comandamenti e divieti, che doveva permettere loro di compiere in tutto la volontà di Dio, perché non avevano più una visione chiara di che cosa fosse assolutamente essenziale agli occhi di Dio e si perdevano nei dettagli. Per i dottori della legge, discutere di gerarchie e di comandamenti era spesso ben più importante delle istituzioni destinate a compiere veramente la volontà di Dio. È ciò che dimostra l’esempio del dottore della legge che cerca di rendere Gesù ridicolo: ponendogli una domanda in apparenza sincera, egli vuole provare che è un teologo dilettante. Ma Gesù non sta al gioco. Costringe il dottore della legge a dare da sé la risposta giusta e gli mostra allora qual è il prossimo che ciascuno deve amare come se stesso: è quello che si trova in miseria ed è bisognoso del nostro aiuto. Si risparmia così ogni discussione saccente attorno al problema di sapere se qualcuno che non è ebreo, oppure è un ebreo peccatore, ha il diritto di aspettarsi il nostro aiuto.
Egli va anche più lontano, mostrando che un Samaritano da disprezzare (agli occhi dei dottori della legge) è capace di fare del bene in modo naturale seguendo la voce del suo cuore, mentre due pii Ebrei si disinteressano in modo disdicevole.
Non dimentichiamo che Gesù sottolinea ben due volte al dottore della legge: “Agisci seguendo il comandamento principale e meriterai la vita eterna!”.

 

 

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Secolarismo, il male del nostro tempo, riflessione di padre Walter Tonelotto

Padre Walter Tonelotto

Padre Walter Tonelotto

La parola “secolarismo” vuole mettersi in contrasto con la parola “cristianesimo” e denota una corrente di pensiero e di vita che vuole proporre all’uomo tutto una differente corrente di pensiero, distaccato dal pensiero dominante occidentale del Cristianesimo, che per gli ultimi due millenni e’stato alla base di ogni societa’ sia in occidente come in Oriente.

Con la rivoluzione francese c’e’ stata una rottura di questo pensiero Cristiano, che aveva praticamente sostenuto e organizzato la vita dell’umanita’ per i precedenti due millenni. La rottura ha portato l’umanita’ ad un individualismo esagerato, per cui si pensava che l’uomo doveva liberarsi dal giogo opprimente di un Dio padrone. Il detto emblematico di Nietsche : “Se l’uomo deve vivere, Dio deve morire” ce ne da’ una idea. Negli anni ’68 era sorte la “Teologia della morte di Dio”!

Oggi tale pensiero e’ entrato in tante societa’, soprattutto quelle “materialaiste e capitaliste”. Dio non e’ piu’ bene accetto nella politica, nella scienza, nella educazione; l’uomo non ha piu’ bisogno di Dio. Da qui molte leggi civili, che si oppongono a quello che Dio ha stabilito fin dalla creazione: divorzio, aborto, gay marriage, transgender… Oggi nemmeno la natura stessa viene accettata come un dato di fatto; l’uomo ha raggiunto il massimo della sua audace liberta’, non accettando nemmeno piu’ se stesso.

E’ molto interessante notare che due governi ex-comunisti, la Polonia e l’Ungheria abbiano fatto la decisione di ricuperare i valori cristiani anche nella gestione pubblica dei loro popoli. Immediata la reazione del governo europeo, che minaccia sanzioni economiche se questi due paesi non si “allineano” alle leggi della Unione Europea.

A un commento del ex-presidente Clinton ad un rally in New Jersey, dove lui avrebbe paragonato questi governi alle vecchie dittature, il primo ministro polacco avrebbe detto che l’ex-presidente ha bisogno di visitare un dottore.

Forse che la salvezza verra’ dall’Oriente? Il Santo Papa Gian Paolo II era convinto che la missione della Polonia era proprio quella di riportare il cristianesimo in Europa. Il prossimo anno celebreremo il centenario delle apparizioni di Fatima, dove la Madonna disse:

“Alla fine il mio cuore trionfera’!”

Fr. Walter

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Il trionfo del CUORE IMMACOLATO di Maria e’ gia’ in atto, riflessione di padre Livio

Holidays!

La Madonna a Fatima ha preannunciato la conversione della Russia e il trionfo finale del suo Cuore Immacolato. La profezia di Fatima si è realizzata con le apparizioni di Medjugorje, con le quali la Regina della pace ha attuato la prima parte del suo piano per la salvezza del mondo. Infatti la Chiesa, con la caduta del comunismo, è rinata in Russia e nei paesi dell’Est Europeo, ma nel frattempo sta subendo una grave crisi di fede in tutto l’Occidente, che sta edificando “un mondo nuovo senza Dio”. La presenza quotidiana della Madonna che risveglia la fede, invita alla preghiera e chiama alla conversione è rivolta innanzi tutto ai popoli di antica cristianità, che si sono persi nelle tenebre dell’incredulità. La Madre sta già realizzando il trionfo del suo Cuore Immacolato nei cuori dei figli  che ritornano a Dio. Nulla potrà fermare la realizzazione completa del suo piano di salvezza. Perciò ci invita alla speranza e all’impegno, perchè la sua stessa presenza è segno e certezza di vittoria.

Vostro Padre Livio

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